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Raffaele De Rosa
Raffaele De Rosa è nato a Podenzana, in una terra prossima all’antica città di Luni e fino a sei anni vive in Lunigiana, il luogo dal quale sembra derivargli maggiormente la visionarietà della sua pittura. Dopo Pomarino e Pallerone, è la volta di Napoli, in una casa vicino al cimitero di Poggioreale ch elui ricorda un giardino dei giochi; forse da questa reminiscenza nascono soggetti che ci riportano alla mente alcune opere di Arnold Böcklin. Elemento essenziale della biografia di questo artista è la circostanza di essere cresciuto dai nonni, con i quali continua il peregrinare degli anni dell’infanzia. Il nonno stalinista, la nonna cattolica fervente fino alla bigotteria; cresce isolato e impara a giocare da solo; tenta di trasferire il suo spirito in animali, oggetti, piante. Forse una vita anomala e travagliata prepara l’animo all’arte; dopo aver dipinto di nascosto e frequentato corsi di decorazione, incontra a Livorno un gruppo di giovani pittori insieme ai quali inizia a dipingere dal vero; poi con il collega e amico Pieri frequenta la Scuola Trossi dove vi sono i Maestri Gastone Benvenuti, Cocchia e lo scultore Guiggi; in questa scuola di neorealismo non riesce però ad identificarsi. Instaura un rapporto di amicizia con artisti già affermati come Lomi, Carraresi, Filippelli, Natali e Romiti che lo presentano a vari mercanti. Di sicuro è apprezzato da alcuni di questi, visto che a diciannove anni conclude il suo primo contratto e va a Neuchâtel in Svizzera. Negli anni ’60, dopo il suo rientro a Livorno, diventa a tutti gli effetti un pittore professionista; apre uno studio a Firenze, città in cui nei primi anni ’70 allestisce una mostra importante presso la Galleria Pananti. Dopo tale mostra trova il suo stile congeniale e la sua originalità in una pittura fantastica. Siamo nel 1975 quando inizia a lavorare con la Graphis Arte di Giorgio e Guido Guastalla, saranno loro, in alcuni momenti affiancati da Toninelli di Milano, che lo faranno conoscere subito in campo nazionale; ben presto vi sono mostre in tutta Europa per poi arrivare anche negli Stati Uniti e in Israele. Negli anni ’80 De Rosa si lega prima alla Galleria Maggiore di Bologna e poi alla Galleria Leonardo Arte di Roma. Quindi lavora con la società Il Parnaso che gli allestisce mostre esclusivamente in spazi pubblici quali università e musei di grande prestigio. Le collaborazioni importanti proseguono negli anni ’90, con mercanti del calibro di G.B. Bianco, della Galleria Fantasio & Joe di Lucca e di Franco Calarota (Galleria Maggiore di Bologna) con mostre prestigiosissime come quella della Galleria Comunale d’Arte Moderna di Spoleto.
Gli Ultimi arrivi dell'artista
Litografia Raffaele De Rosa